Biografia Paolo Perrone

Paolo Perrone Paolo Perrone nasce a Lecce il 16 dicembre 1967. Nella sua città cresce e compie gli studi sino al liceo Classico. Nel luglio 1991 si laurea con lode in Economia Aziendale all’Università “Bocconi” di Milano e poi prosegue gli studi prima a Stoccolma, poi a Parigi, quindi di nuovo a Milano. Successivamente insegna “Economia delle Pubbliche Amministrazioni” alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Lecce. All’impegno accademico affianca l’attività di ricerca e numerose pubblicazioni sulle problematiche di carattere gestionale e amministrativo delle imprese e della pubblica amministrazione.

 

Per sedici anni è amministratore unico dell’azienda di famiglia (che opera nel settore della grande distribuzione), ma nel frattempo a questa attività abbina quella politica, una passione che viene da lontano: dal nonno Paolo, che negli anni sessanta è stato assessore e prosindaco del Comune di Lecce, e da Enzo, suo padre, già consigliere comunale, consigliere provinciale e deputato della Repubblica. Anche per questo sceglie di vivere definitivamente a Lecce. Nel 1998, infatti, è eletto con Forza Italia al Consiglio comunale con 542 preferenze e viene nominato assessore con deleghe al Bilancio, ai Rapporti con l’Università, al Decentramento e alle Pari Opportunità. Nelle successive elezioni comunali, nel 2002, con 1505 preferenze è il più suffragato fra tutti i candidati del centrodestra, un risultato che lo porta sulla poltrona di vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici. In questi anni Lecce ha un exploit notevole e lui è tra i protagonisti della rinascita urbanistica, sociale e culturale della città. Nel frattempo fa l’esperienza di consigliere della Provincia di Lecce.

 

Lascia l’attività imprenditoriale nel maggio 2007, quando diventa il candidato sindaco del centrodestra. In campagna elettorale si presenta con un manifesto che lo ritrae in mutande e il messaggio “non ho niente da nascondere”. E’ una scelta di comunicazione nuova e che fa discutere, ma alla fine risulta vincente. Viene eletto al primo turno con il 56,2% delle preferenze. Con personalità, piglio politico e perseveranza, consente al Comune di Lecce di superare un difficile passaggio finanziario e lavora profondamente all’immagine di una città dinamica e attenta all’innovazione, che assume naturalmente il ruolo di punta di diamante della rinascita del Salento come meta del turismo e della cultura. A maggio 2012 è confermato sindaco al primo turno con il 64,3% dei voti. Di nuovo, sceglie una strategia di comunicazione originale, ma ormai dalla sua parte c’è l’ottimo lavoro compiuto a Palazzo Carafa e il generale apprezzamento dei leccesi. Grandi eventi, cura del centro storico, riqualificazione delle periferie, accoglienza e indole di città turistica diventano le prerogative della città di Lecce, che ha ormai una vocazione internazionale e aspira a diventare Capitale della Cultura 2019, proprio grazie a una intuizione di Perrone e alla sua determinazione a inseguire questo prestigioso traguardo. Nel frattempo, in tre diverse rilevazioni, il sondaggio Datamonitor lo elegge “Sindaco più amato dagli italiani”.

 

Ha una figlia, Marta, ed è uno sportivo incallito, pratica tennis, nuoto e calcio. E’ tifosissimo del Lecce e, quando può, lo segue allo stadio. Ama viaggiare, l’arte e la cultura.